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Il modulo di prenotazione, campo per campo

Perché gli adulti partono da due, perché gli animali si contano ma non occupano un posto, e perché se qualcosa va storto il giorno torna indietro e il tuo numero di telefono no.

Il modulo per prenotare è corto apposta, e ogni campo ha una ragione. Vale la pena dirle, perché almeno tre non si indovinano.

Quando

Giorno e orario. Gli orari che vedi sono quelli veri del ristorante, e non tutte le ore ci sono: quali regole li tolgono sta in un altro articolo. Sotto la scelta c’è scritto quanto dura di norma il tavolo — «di norma resta tuo per circa 1h 30m» — che è l’informazione che di solito manca e che fa la differenza fra arrivare rilassati e scoprire all’arrivo di avere un’ora.

Quanti siete

Tre numeri, e partono già compilati: 2 adulti, 0 bambini, 0 animali.

Due adulti è il caso normale, e chi è in tre cambia un numero invece di scriverne uno da zero. Un modulo che si apre vuoto fa una domanda a cui la risposta è quasi sempre la stessa.

⚠️ Gli animali si contano ma non occupano un posto a tavola. La riga sotto il campo lo dice: servono al locale per sapere cosa aspettarsi — se c’è spazio accanto al tavolo, se la sala interna va bene. Non entrano nei coperti, e scriverne uno non ti toglie una sedia.

Qualcosa da segnalare

Facoltativo, e la riga d’aiuto dà tre esempi che sono i tre veri: seggiolone, allergie, tavolo all’aperto. È il campo che il ristorante legge prima di apparecchiare, quindi conviene scriverci la cosa concreta e non la cortesia.

Chi sei

Nome, telefono ed email. Servono tutti e tre, ed è una differenza con la richiesta di tavolo, dove ne basta uno fra telefono ed email: qui la prenotazione entra nel registro di un locale che ti aspetta, e se la sala cambia qualcosa deve poterti raggiungere la sera stessa.

Le due spunte, che non sono la stessa cosa

  • «Acconsento al trattamento dei miei dati per gestire questa prenotazione» è obbligatoria, e la riga sotto dice perché in sei parole: *senza, non possiamo passare il tuo nome al ristorante*. Cosa succede a quei dati sta in come li trattiamo.
  • «Voglio ricevere le novità di questo ristorante» è facoltativa, e riguarda quel ristorante, non noi. Lasciandola spenta prenoti esattamente allo stesso modo.

Due spunte vicine di cui una obbligatoria e una no sono il posto classico in cui si accetta qualcosa senza volerlo: per questo sono scritte per esteso, e non «accetto i termini».

E se l’invio non riesce

Torni sul modulo con la frase di quello che è andato storto, e il giorno e i numeri sono ancora lì. Nome, telefono ed email no: quelli li riscrivi.

⚠️ Non è una dimenticanza, è deliberato. Per rimandarteli indietro dovrebbero passare dall’indirizzo della pagina — e un indirizzo con dentro il tuo numero di telefono finisce nella cronologia del browser, nei registri del server e nell’intestazione che il browser manda al sito successivo. Riscrivere un numero costa dieci secondi; un numero che resta scritto in tre posti costa per sempre.

Questo portale serve a una cosa sola: trovare un tavolo e prenotarlo.

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