Bitebooker

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Come arriva la richiesta al ristorante — e cosa succede se non arriva

Su un locale che non usa Bitebooker la richiesta gliela giriamo noi: su WhatsApp, per email, oppure — succede — su nessun canale. La pagina te lo dice subito, e il motivo è che un’attesa inutile è peggio di un no.

Su un locale che non usa Bitebooker non si prenota: si chiede un tavolo. Quello che succede dopo che hai premuto è la parte che nessuno racconta, e vale la pena raccontarla perché ha tre esiti diversi.

I due canali

La richiesta gliela giriamo noi, sul recapito che risulta pubblico, e la tua pagina dice su quale:

  • «Il ristorante è stato avvisato su WhatsApp.»
  • «Il ristorante è stato avvisato per email.»

Non è un dettaglio interno: sapere su quale canale è partita dice anche quanto è probabile che qualcuno la guardi stasera.

Il terzo caso, quello che si dice subito

«Il ristorante non l’abbiamo potuto avvisare.» Capita, e non di rado: quel locale non ci ha lasciato un modo per scrivergli — il recapito pubblico non c’è, o non è più suo.

Lo diciamo nel momento in cui mandi la richiesta, in un riquadro rosso, non tre ore dopo. La differenza fra un’attesa e un’attesa inutile è tutta lì: la prima è il normale funzionamento di una richiesta, la seconda è una serata persa davanti a una pagina che non cambierà.

Quello che facciamo comunque: la richiesta la registriamo e la lavora una persona. Quello che conviene fare: se il tavolo serve stasera, telefonare.

Entro quando

Quando la mandi ti diciamo entro quando aspettarti una risposta — un giorno e un’ora, non «ti faremo sapere». Superata quella, la richiesta risulta scaduta, e lo dice con parole precise: *«Il tempo è scaduto senza una risposta. Non vuol dire che il locale sia pieno: vuol dire che non ci ha risposto.»*

Sono due cose diverse, e confonderle fa pensare male di un ristorante che magari aveva il tavolo.

Le risposte possibili

Oltre all’attesa e alla scadenza ce ne sono tre:

  • tavolo confermato — c’è, e non serve fare altro;
  • non possono — a quell’ora non hanno posto;
  • propongono un altro orario — la sola risposta che lascia una decisione a te, ed è il motivo per cui resta in cima a «Le mie prenotazioni» finché non decidi.

Se il ristorante scrive due righe, le trovi lì sotto: sono sue, e non le tocchiamo.

Una cosa che da qui non si può fare

Ritirare una richiesta già partita. Non c’è un pulsante, e la pagina non finge che ci sia: si telefona, oppure la si lascia scadere. Come si annulla invece una prenotazione vera — quella sì, con un pulsante — sta in un altro articolo.

Questo portale serve a una cosa sola: trovare un tavolo e prenotarlo.

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