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Cercare un tavolo: i filtri stanno nell’indirizzo

Quattro modi di restringere, e tutti finiscono nella barra degli indirizzi: una ricerca si manda a un amico, si mette nei preferiti e funziona anche senza JavaScript.

La ricerca di questo portale è un modulo con quattro campi, e la parte interessante non è quello che fa: è dove finisce.

I quattro modi di restringere

  • il testo — il nome del locale, o una parola che lo descrive;
  • la città;
  • il tipo di cucina;
  • solo chi conferma il tavolo subito — la spunta che lascia fuori i locali a cui la richiesta va girata e che possono non rispondere. Se stai organizzando per stasera, è quella da accendere.

Si combinano fra loro, e sotto i risultati c’è sempre scritto quanti se ne stanno vedendo su quanti: «12 ristoranti su 43» è un’informazione diversa da un elenco che finisce e basta.

Dove finiscono

Nell’indirizzo. Cerchi una pizzeria a Pistoia che confermi subito, e in alto leggi qualcosa come ?testo=pizzeria&citta=Pistoia&prenotabili=1: quella riga è la tua ricerca. Copiala e mandala a chi cena con te, e vedrà esattamente quello che vedi tu. Mettila nei preferiti, e domani riparte da lì.

Non è un vezzo tecnico: una ricerca che vive dentro la pagina e sparisce appena la chiudi non si può condividere, non si può salvare, e nemmeno un motore di ricerca la può seguire. Per le due restrizioni più comuni ci sono anche indirizzi puliti — /citta/pistoia, /cucina/pizzeria — che sono la stessa cosa scritta meglio.

E funziona senza JavaScript

Il modulo è un form normale: si compila, si preme, e il server risponde con la pagina dei risultati. Niente si rompe se lo script non si carica, se la rete è lenta o se il telefono è vecchio — che è la condizione in cui si cerca un ristorante mentre si cammina, non quella da laboratorio.

Quando non trova niente

Sono due notizie diverse, e non si scrivono uguali.

  • «Nessun ristorante con questi filtri» — c’è del catalogo, ma non con quelle condizioni. La pagina propone di togliere la città o la cucina, e dice una cosa che conviene sapere: il catalogo copre per ora Pistoia e Prato, e si allarga una provincia alla volta.
  • «Il catalogo è ancora vuoto» — non è la tua ricerca, siamo noi.

Un elenco vuoto senza una riga che dica quale dei due casi è manda a cercare il problema dalla parte sbagliata.

Cosa c’è in una riga di risultato

Il nome, dove sta, e l’etichetta che dice se il tavolo si conferma subito o si chiede — che è la differenza più importante di tutto il portale, e per questo si vede prima di aprire la scheda: sta in un altro articolo, e vale la pena leggerlo una volta sola.

Questo portale serve a una cosa sola: trovare un tavolo e prenotarlo.

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